antenna loader Created with Sketch.

Sanità e 5G: un passo avanti verso il futuro

News - 24/03/2021
“Sanità: il futuro opera a distanza” è il tema del terzo appuntamento con #TalkFor5G, il ciclo di webinar organizzato da INWIT

Terzo appuntamento con il ciclo di webinar #TalkFor5G organizzato da INWIT in collaborazione con la Fondazione Ottimisti&Razionali. “Sanità: il futuro opera a distanza” il titolo dell’evento live che ha coinvolto un panel di esperti per capire senza pregiudizi cosa può migliorare nella sanità con il 5G e come.   

Dopo i primi due appuntamenti, il primo – dal titolo “Il valore del 5G tra potenzialità e servizi. Il 5G tra paure, fake news e disinformazione: non sarà che manca l’informazione?” e il secondo – intitolato “5G ed elettromagnetismo: coinvolgere le comunità e contrastare le fake news” – questa volta al centro del dibattito ci sono salute, innovazione e futuro, proprio in un momento in cui l’esigenza di digitalizzare le strutture sanitarie emerge con estrema urgenza.

Suigo: “5G driver trainante di una spinta innovativa nel settore”

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una forte accelerazione dell’utilizzo del digitale nel settore della sanità – ha detto Michelangelo Suigo, Direttore Relazione esterne e Comunicazione di INWIT – con cambiamenti visibili sia sui servizi offerti sia sulla loro modalità di erogazione. La pandemia ha sicuramente accelerato i tempi e fatto capire quando sia necessaria una profonda riorganizzazione di questo settore. La tecnologia, a partire dal 5G, è driver trainante di una forte spinta innovativa anche in questo campo, basti pensare alle possibili applicazioni nella diagnosi a distanza, nel monitoraggio dei pazienti in tempo reale, fino ad arrivare alla remote surgery. Solo coniugando innovazione tecnologica, sviluppo infrastrutturale e accelerazione nella realizzazione delle reti, sarà possibile per i cittadini e per il sistema sanitario usufruire dei servizi legati al 5G”. 

Ippolito (INMI Spallanzani): “Futuro sanità avrà bisogno di sistemi di interoperabilità diverse”

Dobbiamo capire come possiamo capitalizzare l’intelligenza artificiale nell’interpretazione della parte radiologica – ha affermato il Prof. Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico INMI Lazzaro Spallanzani confermato all’interno del Comitato Tecnico Scientifico del Governo Draghi – dal momento che i sistemi sono stati recentemente messi a dura prova dall’incremento delle richieste di prestazione. In un momento come questo, la riduzione della latenza è quindi fondamentale, alla luce del fatto che ci sono esempi in cui piattaforme di intelligenza artificiale che hanno facilitato l’identificazione precoce di persone malate a rischio. Piattaforme che non vadano in crash quando hanno a che fare con pazienti critici e che tengano fuori la necessità di manutenzione e controllo manuale”. “Il futuro della sanità avrà bisogno di sistemi di interoperabilità diverse – ha proseguito Ippolito – ma la potenzialità dell'Intelligenza Artificiale non è ancora interamente compresa. La gestione dei pazienti da remoto con le nuove tecnologie, ad esempio, è stata limitata durante la pandemia, probabilmente perché non si è pronti sul piano culturale ad approcciare la salute in questo senso”.

Tozzi (IRCSS Bambino Gesù): “5G necessario per la telemedicina”

La pandemia, nella sua drammaticità, è un’occasione per fare un salto sul digitale – ha spiegato il Dott. Alberto Tozzi, Responsabile Unità Telemedicina IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Il 5G è parte del sistema nervoso che vogliamo costruire, per il quale sono necessarie connettività e velocità. L’Intelligenza Artificiale e la Realtà Aumentata nella sanità sono un caso virtuoso che consente già di intraprendere percorsi di ottimizzazione dei processi – ad esempio creando un “digital twin” dell’ospedale che permette di simulare scenari diversi fino a raggiungere quello ideale – ma questa solo una delle innumerevoli applicazioni. Il 5G, ad esempio, è una leva per abilitare processi complessi relativi al percorso del paziente, che va ripensato nel suo complesso. La tecnologia può essere una soluzione ai problemi: se saremo bravi a identificarli, sarà di certo di supporto”.

Liuzzi (M5S): “Il futuro è tecnologia applicabile a servizi”

Il 5G cambierà la vita quotidiana anche sul piano sanitario. Il futuro non è solo tecnologia per sé, ma applicabile ai servizi – ha detto l’On. Mirella Liuzzi (M5S), ex Sottosegretario del Mise con delega al 5G e membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera – e la sanità è certamente uno dei cluster in cui il 5G può portare un contributo importante Un obiettivo da raggiungere sfruttando le potenzialità dei wearable e della chirurgia a distanza, a patto che si raggiungano livelli di digitalizzazione e diffusione infrastrutturale omogenei a livello territoriale. Con l’Art. 38 del DL Semplificazioni si è agevolata l’infrastrutturazione Paese. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) prevede una base di settori che potranno beneficiare di potenzialità 5G, che andranno via via ampliati”. 

Nobili (Italia Viva): “Continuare sulla strada della semplificazione normativa per favorire la realizzazione della rete 5G”

In questa fase di emergenza dobbiamo far comprendere con forza i benefici apportati dal 5G nel campo sanitario, nella telemedicina e nella telediagnostica – ha spiegato l’On. Luciano Nobili (Italia Viva) membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera – e continuare sulla strada della semplificazione normativa per favorire la realizzazione della rete 5G anche nel sistema ospedaliero e di rafforzare il ruolo del 5G nel quadro del Next Generation EU con il PNRR. Per supportare la diffusione del 5G è centrale un intervento legislativo di semplificazione burocratica in grado di garantire reti avanzate e multioperatore. Su questo serve sintonia tra le forze politiche”.

Gli interventi salienti di questo terzo appuntamento possono essere riletti nel live tweeting dell’evento