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Sostenibilità

Le torri intelligenti di INWIT a tutela della Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano

25 Giugno 2026

È stato presentato oggi nel corso del convegno “Le infrastrutture digitali per la tutela ambientale” il progetto “MonitoriAmo la Natura”, l’iniziativa che rende le torri INWIT sentinelle della biodiversità in collaborazione con Legambiente e RomaNatura.

Sviluppato nell’ambito della campagna nazionale di Legambiente I Cantieri della Transizione Ecologica, il progetto ha visto INWIT installare sulle proprie torri nei pressi della Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano di particolari sensori dotati di intelligenza artificiale capaci di intercettare principi di incendio e monitorare in tempo reale la qualità dell’aria, generando valore ambientale e sociale.

All’evento di presentazione hanno preso parte Diego Galli, Direttore Generale di INWIT, Stefano Ciafani, Presidente Nazionale di Legambiente, Marco Visconti, Presidente di RomaNatura, Giulia Bonella, Direttrice della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, Stefano Raimondi, Responsabile Nazionale Biodiversità di Legambiente, Massimo La Pietra, Direttore Protezione Civile Lazio, Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio, e Valentina Prodon, Vice Presidente per la Transizione Ecologica del X Municipio. (TUTTI gli OSPITI DA CONFERMARE)

Il convegno è stato introdotto e moderato da Francesco Lojacono, Direttore de La Nuova Ecologia.

Un duplice obiettivo

La collaborazione tra INWIT e Legambiente prende le mosse dalla visione che le infrastrutture digitali non sono soltanto un motore di connettività, ma anche strumenti attivi di tutela ambientale.

Inoltre, come ha recentemente rilevato ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel 2025 la superficie totale percorsa dal fuoco in Italia ha raggiunto i 965 km² un dato che quasi raddoppia le stime registrate nell’intero 2024, con Sicilia, Calabria e Campania da sole rappresentano il 71% dell’intera area forestale nazionale colpita dai roghi. La stessa ISPRA ha sottolineato come sia necessario investire nella prevenzione e nella rapidità d’intervento.

L’obiettivo del progetto di INWIT e Legambiente è dunque duplice. Da un lato, nell’immediato, potenziare la resilienza del territorio contro il rischio incendi, una minaccia costante per gli ecosistemi, soprattutto in estate. Dall’altro, più a lungo termine, costruire una base dati sulla qualità dell’aria, per analizzare le tendenze, identificare eventuali criticità e stimolare l’adozione di misure correttive da parte di enti pubblici e privati.

Intelligenza artificiale per la prevenzione degli incendi

Nelle aree boschive e naturali, ogni minuto conta. Per questo il sistema di videosorveglianza dotato di software di intelligenza artificiale installato sulle torri INWIT è in grado di scattare ed elaborare immagini in continuo, intercettando tempestivamente potenziali anomalie e principi di incendio e distinguendo i segnali per la loro intensità.

Nel caso il sistema segnali un’anomalia significativa, viene lanciato un allarme immediato, inoltrato alle centrali operative: questo permette di evitare escalation legate alla natura accidentale o colposa dell’episodio, consentendo di sventare situazioni critiche in aree protette e tutelando patrimoni boschivi di grande valore.

Tutto questo è possibile grazie alla capillarità delle torri INWIT, in media una ogni 3 km. In caso di rilevamento di una potenziale minaccia, il sistema invia immediatamente un allarme a un “site gateway”, un piccolo computer installato sulla torre, che trasmette la segnalazione agli enti preposti per un intervento tempestivo.

Grazie alla posizione privilegiata in quota, queste telecamere possono sorvegliare aree vastissime, individuando incendi fino a 5 km di distanza, anche in condizioni ambientali difficili.

“Si tratta di un modello immediatamente replicabile. Le torri sono già diffuse capillarmente sul territorio nazionale e possono diventare piattaforme digitali in grado di ospitare sensori, telecamere e altri strumenti e tecnologie innovative utili alla sicurezza e alla sostenibilità. In un periodo in cui i cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi estremi e incendi, utilizzare le tecnologie digitali per prevenire i rischi e proteggere il territorio non è più solo una possibilità, ma una necessità”

Diego Galli, Direttore Generale di INWIT

Tecnologia IoT per il monitoraggio della qualità dell’aria

Le torri INWIT non si limitano a guardare, ma sono dei veri e propri laboratori di analisi. Grazie all’installazione di particolari centraline IoT, infrastrutture digitali di INWIT monitorano l’inquinamento atmosferico in aree naturali sensibili per individuare eventuali criticità e stimolare interventi mirati.

Ogni centralina è capace di misurare fino a 14 diversi parametri ambientali: inquinanti critici come biossido di azoto (NO₂), ozono (O₃), monossido di carbonio (CO), anidride solforosa (SO₂), idrogeno solforato (H₂S) e polveri sottili (PM1, PM2.5 e PM10); gas serra come l’anidride carbonica (CO₂); e parametri meteo quali temperatura, umidità, pressione atmosferica, luminosità e rumore ambientale.

Un modello replicabile su tutto il territorio nazionale

“MonitoriAmo la Natura” non è un progetto isolato: è un modello già attivo in numerose aree di pregio naturalistico italiane, replicabile su tutto il territorio nazionale, e dimostra come le infrastrutture per la connettività digitale possano essere protagoniste attive della transizione ecologica, trasformando ogni torre in un presidio di monitoraggio e sicurezza ambientale al servizio delle comunità e degli ecosistemi.

Grazie a questa visione, le infrastrutture nate per connettere le persone diventano strumenti fondamentali per la sostenibilità e la tutela dei territori, generando un valore condiviso per ambiente e comunità.

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