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Sostenibilità

Dalle ondate di calore ai grandi eventi: la manutenzione intelligente al servizio della continuità operativa

31 Luglio 2026

Il Bilancio Integrato 2025 misura il valore creato da INWIT nei territori e nelle comunità in cui opera. Questa serie di storie parte da quei numeri per portarli nei luoghi in cui si generano.

L’estate 2026 si sta già confermando come una delle più calde di sempre. Non è una novità: già dodici mesi fa, luglio 2025 aveva fatto registrare il record di terzo mese più caldo mai rilevato in Italia. Le ondate di calore non sono più un’eccezione, ma il nuovo contesto in cui le infrastrutture del Paese sono chiamate a operare ogni giorno. Tra queste, anche le torri di INWIT.

Ogni infrastruttura ospita apparati elettronici che lavorano senza interruzioni, ventiquattro ore su ventiquattro, generando calore che viene dissipato attraverso sistemi di climatizzazione progettati per mantenere gli apparati entro le corrette condizioni operative.

Quando però le temperature esterne rimangono elevate per più giorni consecutivi, anche questi sistemi vengono messi sotto pressione. All’interno degli shelter, le cabine che ospitano gli apparati di rete, le temperature possono arrivare oltre i 40°, mettendo a rischio il funzionamento delle stazioni radio base.

Nel trimestre maggio-luglio 2025, il periodo più critico dal punto di vista climatico, INWIT ha registrato un aumento degli interventi di manutenzione correttiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: +5,93% per gli interventi di Priorità 1 – che riguardano i siti più strategici per i quali è richiesto un intervento entro le 6 ore – e +4,05% per quelle di Priorità 2., il cui il cui intervento è previsto entro le 10 ore. Il picco si è concentrato nel mese di giugno, con quasi 1.500 interventi di Priorità 1 e quasi 3.000 di Priorità 2 gestiti attraverso una pianificazione dinamica delle risorse che ha consentito di mantenere elevati standard di continuità del servizio.

Questo trend trova conferma anche nei dati 2026: l’intensificarsi delle ondate di calore sta comportando un aumentano delle attività manutentive, ma il modello operativo è progettato per assorbire questi picchi e garantire la resilienza della rete.

Il 2025 non è stato soltanto un anno di temperature record, è stato un banco di prova per la resilienza dell’intera rete di infrastrutture di INWIT.

A marzo un’alluvione ha colpito la Toscana, provocando interruzioni dell’alimentazione elettrica, allagamenti e difficoltà di accesso ai siti. Nei momenti più critici, fino a 13 infrastrutture sono state interessate contemporaneamente dall’emergenza. Le squadre tecniche sono intervenute con attività di bonifica, ripristino delle alimentazioni e messa in sicurezza degli ambienti tecnologici fino al completo rientro della situazione.

Prevenire prima che il guasto accada

La manutenzione delle infrastrutture INWIT si basa su un modello integrato, il cui cuore operativo è il Sistema Gestione Manutenzione (SGM), la piattaforma che pianifica, monitora e traccia tutte le attività manutentive, da quelle programmate agli interventi correttivi e straordinari, fino alla gestione delle certificazioni e delle misure di sicurezza.

Ogni segnalazione viene presa in carico entro 30 minuti e seguita fino alla risoluzione completa. Nel 2025 il sistema ha gestito 47mila interventi correttivi, 39mila di manutenzione ordinaria, 44,5mila straordinari, oltre a 44mila segnalazioni dagli operatori ospitati sulle infrastrutture INWIT. Il risultato: una disponibilità media della rete del 99,93%, con tempi di ripristino tra 6 e 10 ore per le infrastrutture più critiche.

Il passo successivo è la manutenzione predittiva che, attraverso l’utilizzo integrato di sensori, sistemi di telemetria, analisi dei dati e intelligenza artificiale, consente di cogliere in anticipo i segnali di deterioramento dell’infrastruttura, permettendo di intervenire prima che l’anomalia diventi disservizio.

Dalla manutenzione predittiva all’economia circolare

I sistemi di climatizzazione rappresentano un esempio concreto di questo approccio preventivo.

Attraverso il monitoraggio continuo delle prestazioni è possibile individuare quando un condizionatore sta progressivamente perdendo efficienza e sostituirlo prima che diventi inutilizzabile. Si riducono così i guasti improvvisi, gli interventi urgenti e il rischio di interruzioni del servizio.

Le apparecchiature rimosse non vengono semplicemente sostituite. Quando possibile, vengono rigenerate o avviate ai processi di recupero presso il centro logistico di Maddaloni. In questo modo, la manutenzione intelligente non solo contribuisce a garantire la continuità del servizio, ma prolunga anche il ciclo di vita delle apparecchiature e dei materiali, riducendo il consumo di nuove risorse, a sostegno dei principi dell’economia circolare.

Quando invece è necessario intervenire con urgenza, entrano in azione le squadre di prossimità distribuite su tutto il territorio nazionale, supportate da magazzini locali che consentono di ridurre i tempi di intervento anche nelle aree più difficili da raggiungere.

La sfida dei grandi eventi: continuità senza interruzioni

Accanto alle emergenze legate a fenomeni naturali, nel 2025 INWIT ha affrontato anche altri eventi straordinari che hanno richiesto un presidio operativo altrettanto intenso.

Le esequie di Papa Francesco, il conclave che ha portato all’elezione di Leone XIV e il successivo Giubileo dei Giovani hanno richiamato nella Capitale centinaia di migliaia di persone, mettendo alla prova la capacità delle infrastrutture di sostenere picchi eccezionali di traffico.

Per garantire la piena operatività delle infrastrutture più sollecitate, inclusi i sistemi DAS delle stazioni Termini e Tiburtina, punti nevralgici della mobilità cittadina, INWIT ha attivato presidi tecnici H24. Lo stesso modello operativo è stato applicato a Tor Vergata durante il Giubileo dei Giovani, che ha visto la partecipazione di oltre un milione di pellegrini.

Ogni emergenza è diversa, ma tutte hanno contribuito ad arricchire e rafforzare il patrimonio di esperienza di INWIT, rafforzando il modello con cui l’azienda monitora, gestisce e rende sempre più resiliente la propria rete.

Maggio 2026: inaugurato l’INOC

Questo percorso ha trovato la sua sintesi nel maggio 2026 con l’inaugurazione dell’INOC (INWIT Network Operations Center), il nuovo centro proprietario per il monitoraggio e la gestione dell’intera infrastruttura tecnologica dell’azienda.

L’INOC rappresenta il punto di controllo della rete nazionale di INWIT. Da qui un team specializzato monitora h24 torri di telecomunicazione, sistemi DAS, sensori IoT e gateway, gestendo in tempo reale segnalazioni, ordini di lavoro, guasti ed eventi straordinari.

La struttura integra processi standardizzati, strumenti avanzati di monitoraggio, automazione e Intelligenza Artificiale per anticipare le criticità, ottimizzare gli interventi e garantire la continuità del servizio.

L’evoluzione dell’INOC guarda già oltre. Tra i prossimi sviluppi, in un’ottica di manutenzione predittiva, rientra l’integrazione nel sistema degli alert della Protezione Civile e dei sistemi nazionali di previsione degli eventi estremi. Questo consentirà di correlare le informazioni provenienti dal territorio con i dati raccolti dalla rete, permettendo di pianificare interventi preventivi nelle aree più esposte.

Un’evoluzione che punta a ottimizzare e rendere più efficienti i processi manutentivi, perché la continuità della connettività non dipende soltanto dalla qualità delle infrastrutture, ma anche dalla capacità di anticipare gli scenari di rischio prevenendo ciò che potrebbe accadere, prepararsi tempestivamente e intervenire quando serve.

È questo il risultato a cui mira la manutenzione intelligente: un modello che unisce persone, tecnologia e dati per rendere ogni giorno più resiliente una delle infrastrutture critiche del Paese.

Per approfondimenti sulle iniziative e le performance di INWIT, scopri di più sul Bilancio Integrato 2025

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